Le 6 Regole per gestire i figli in quarantena

I Consigli della nostra educatrice Manuela Misuriello

Molti sono i professionisti che negli anni passati hanno dovuto inventarsi abitudini quotidiane per riuscire a mantenersi attivi mentalmente e producenti nel lavoro telematico, proviamo ad utilizzare alcune di queste buone norme per stabilire una quotidianità diversa in giorni in cui l’inattività rischia di invadere ogni spazio:

MANTENERSI ATTIVI:

La prima buona regola da stabilire è quella di alzarsi comunque dal letto di buon’ora, arieggiare gli ambienti, rifare il letto, mettere ordine nell’ambiente domestico. Lavarsi, vestirsi e fare colazione. E’ vero, non dovendo uscire di corsa si può fare tutto con più calma, ma stabilire un orario preciso in cui si è “pronti”, significa aiutare la nostra mente ad attivarsi.

Le 6 Regole per gestire i figli in quarantena

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA:

Il detto “Il mattino ha l’oro in bocca” ha un fondo di verità: la mente è fresca, il corpo è riposato, di conseguenza l’apprendimento e le attività che richiedono concentrazione è bene si svolgano di mattina. Molti studenti sono invitati a seguire lezioni telematiche, a seguire un programma e di studi e, per fortuna, molti professori si stanno impegnando per garantire la prosecuzione del loro programma didattico: è il momento in cui spetta al genitore quella parte di “governo” dello studente che, normalmente, spetta all’insegnante: ordine nello spazio di lavoro, uso di internet relativamente alle attività di studio, se richiesto, e compostezza penso siano le prime regole base da definire. In futuro, ognuno dei nostri figli, si troverà a dover gestire studio, lavoro telematico e teleconferenze: abituiamoli sin d’ora ad avere un metodo.

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SALUTE FISICA E MENTALE:

In giorni di totale inattività fisica, prevedere un tempo dedicato ad attività motorie potrebbe rivelarsi utile per mantenere tonicità. E’ importante per gli adulti, ma è importante anche per i bambini e i ragazzi. Da canali youtube si possono trovare corsi di fitness da seguire, semplici esercizi che fanno bene al fisico. Ci sono poi attività motorie divertenti da fare insieme, o da imparare, sia con la Wii, giochi di abilità con la Kinect, oppure, semplicemente e allegramente…ballare. Soprattutto ai più piccoli, l’attività risulta gradita, ma potremmo considerare l’eventualità di entrare in contatto con il mondo dei nostri figli (specialmente se adolescenti) e conoscerli attraverso la loro musica, che rappresenta (quasi) sempre una forma importante di espressione di sé.
L’indicazione di ballare insieme, seppure possa apparire un consiglio “leggero”, ha in realtà alla base una riflessione importante: In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. Sappiamo bene che mantenerci fisicamente attivi e tonici sostiene positivamente la nostra attività psichica e mentale, e prevedere un momento di attività fisica domestica, allegra come la danza, può essere di supporto al nostro morale e a quello dei nostri figli.

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NO WI-FI ZONE:

Prevedere spazi e tempi in cui gli smartphone e schermi vari devono essere assenti. L’American Pediatric Association suggerisce, ad esempio, di tenere i tempi dei pasti in comune liberi da televisione, telefoni, tablet, console di videogiochi. Immaginando giorni difficili per i genitori intenti a governare la fruizione degli schermi da parte dei figli, cominciare a prevedere spazi in cui sicuramente non si utilizzano comincia ad essere un primo passo verso una definizione di norme di comportamento digitali sane. La tavola, e il letto la sera (sempre secondo l’APA) sono i due luoghi e tempi che i pediatri raccomandano di mantenere liberi da tecnologia.

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L’ALIMENTAZIONE:

Abbiamo la fortuna di essere italiani. Questo dovrebbe ricordarci che siamo abituati a mangiare bene e sano, e il mio è certamente un invito a farlo. Dobbiamo tenere presente, però, che non possiamo dedicarci a grandi abbuffate, vista l’inattività fisica. Dedichiamoci piuttosto a collaborare per cucinare pasti sani, ricchi di fibre e con pochi carboidrati. Non sarà brillante la nostra prova costume entro l’estate, forse, ma cerchiamo anche di evitare il panico della tuta da sci troppo stretta il prossimo inverno! Non solo, cucinare insieme ai bambini è una bella attività, in sé e collaborare per un buon pasto rende il pasto un momento di reale condivisione.

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IL TEMPO LIBERO:

Definire e regolamentare l’attività online nel tempo libero non significa stabilire per quanto tempo un bambino o un adolescente può utilizzare uno schermo (che sia console, computer o tablet), e in conseguenza trovarsi esausti a discutere. Definire e regolamentare l’attività online nel tempo libero significa stabilire perché andare online e stabilire altresì come si vive il tempo libero. L’obiezione più frequente di un bambino alla mamma che chiede di spegnere i videogames è: “Ma io ho già fatto i miei compiti!”, sentendosi così autorizzato a dedicarsi allo svago. La riflessione con cui intendo chiudere questo articolo, per invitarvi a leggere il prossimo, è che lo svago non è l’unica attività a cui dedicarsi nel tempo libero, e questo va insegnato.

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